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Storia di un bozzetto

Il bozzetto da due diverse angolazioni, isolato e installato in Passato, presente... Pian Cordova.


 Sarebbe stato difficile ricostruire il significato delle parti di scultura ritrovate dopo la morte di Alik, alcune ancora in cera, altre in fonderia, altre in studio, più o meno elaborate, se Alik non avesse prima di partire per Roma ordinato a un giovane artista del ferro, Enzo Santambrogio, un'enorme gabbia di questo materiale, alta 5 m. È stato infatti proprio Enzo a insistere che esisteva, oltre allo schizzo della gabbia in suo possesso, anche uno straordinario bozzetto, di circa 70 cm., che lui aveva visto personalmente. In effetti, approfondendo le ricerche, che sembravano senza speranza, il bozzetto, che non si riusciva a trovare in studio, è stato identificato nella grande installazione Passato, presente... Pian Cordova, dove Alik stesso l'aveva collocato nel montare l'opera per una mostra al Museo di Trento e Rovereto.


Particolare del bozzetto; quasi tutta la chioma sporge fuori dalla gabbia.

Il tronco in giardino parzialmente in sovraimpressione con una pagina degli appunti di Alik recante uno schizzo della chioma.

il VI 3 diramazioni Vengo preso dalla fretta (come ogni volta che prendo appunti dal
a nord e verso l'alto VI
lo sdoppio I gira da sud verso l'alto ovest e nord
uno incurva, l'altro tagliato VI gomito l'unico xxx a sud sul III con curva
sud ovest
lunghi verso ovest
IV
Tronco principale A
il IV è un ramo separato

A cura del Centro Artistico Alik Cavaliere Passato, presente... Pian Cordova
Le forme e i rami
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