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Parole, Immagini, Suoni: Tre forme dei Processi
A cura di Adriana Cavaliere e Lorena Giuranna
Mercoledì 21 maggio, Centro Artistico Alik Cavaliere - Milano, Via De Amicis 17. Dalle 18 e 30, performance ore 19.

Chi serve fedelmente il potere non sente amore di se stesso
R. Sanesi

Shakespeare mi attende. E devo farlo per riaffermare a me che esistono dei fatti umani fondamentali che trascendono gli slogan e la pubblicità.
A. Cavaliere

Quello proposto al Centro Artistico Alik Cavaliere è un evento multiplo e articolato che intende restituire la complessità dell'opera I Processi: dalle storie inglesi di Shakespeare, realizzata da Cavaliere e "animata" poeticamente da Roberto Sanesi, critico, letterato, storico dell'arte e artista, considerato uno dei maggiori interpreti della cultura anglosassone.

L'opera, presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1972, è accompagnata, nella versione originale, da un testo di Roberto Sanesi e dalla musica di Roberto Canino. Si tratta di un'installazione imponente (10 x 10 x 4,70) con l'aspetto di un palcoscenico, i cui attori sono rappresentati da manichini a grandezza naturale. È di scena il processo al potere dispotico, soverchiatore, ottuso, che limita l'uomo e la sua libertà. Una sorta di teatro dell'assurdo, su un terreno specchiante che moltiplica e annulla la scena,. in cui agiscono statici corpi senza volto rinchiusi in gabbie, e un manichino nudo che veste di volta in volta le molte divise del potere.

Il testo di Shakespeare, intensissimo e sempre attuale, è liberamente interpretato da Sanesi, che gli dà una connotazione onirica, e artisticamente raccontato da Cavaliere in una sorta di recita bloccata. I due autori mettono l'accento sulla follia paradossale e la dimensione enigmatica che pervade le leggi della natura e della società, con forti legami con il teatro di Beckett e con la poetica di Kafka.


Alcune parti de I Processi verranno esposte la sera del 21 maggio al Centro Artistico, dove due attori, Omero Affede e Silvio Da Rù, saranno per un'ora Sanesi e Cavaliere: l'uno leggerà il testo lirico originale de I Processi, l'altro le parole dense di riflessioni e tormenti di Alik - tratte dai taccuini inediti degli anni Settanta - riferite al tema della creazione dell'opera in oggetto e a una concezione colta e personalissima del teatro. Una recita a due voci, letteraria, onirica e profondamente umana, a cui si aggiungeranno le note sperimentali di Federico Sanesi, percussionista e compositore di formazione interculturale e docente di "tabla" presso il Dipartimento di musiche extra europee al "Conservatorio Arrigo Pedrollo" di Vicenza. Egli interagirà con gli attori e le sculture di Cavaliere, generando direttamente da esse i suoni e la musica.

In mostra alcuni quadri di Roberto Sanesi, alcuni studi preparatori per I Processi di Alik Cavaliere, il cortometraggio documentario sull'opera e il bellissimo bozzetto.

Il centro è visitabile su appuntamento telefonando al numero 347.1527.293.


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