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Incastonato negli spazi di un antico convento ristrutturato di recente, tra gli uffici della
Soprintendenza e il nuovo parco archeologico, il Centro Artistico Alik Cavaliere ospita, nei locali
che furono l'ultimo studio di Cavaliere, la mostra di una parte significativa delle opere di design
dello scultore.
Si tratta principalmente di pezzi che furono o sono tutt'ora in produzione presso Zanotta e di una serie di disegni correlati, oltre a due tavoli-scultura, realizzati direttamente ed in unica copia dall'artista.
La mostra presenta al piano terra proprio i due tavoli-scultura, che costituiscono la prima esperienza di Cavaliere nel campo degli oggetti d'arredamento. Il Tavolo di Pian Cordova, è una vera e propria scultura, del 1980, cm. 88 per 118, prodotta per la casa di campagna dell'artista e caratterizzata da un intreccio bronzeo di rami e foglie che incontrano e sorreggono una superficie di cristallo attraverso la quale si fa strada lo stelo sottile di un bocciolo di rosa. Fissati alla superficie di cristallo, in modo apparentemente casuale, una mela, un piatto e un posacenere.
Anche il secondo dei tavoli-scultura era stato pensato dall'artista per uno specifico luogo, lo studio dell'amica e autrice di gioielli Alba Lisca, ed è composto da una struttura in cristallo, a forma di parallelepipede e contiene al suo interno piccole sculture, che si riflettono in uno specchio che fa loro da base.
L'idea del cristallo che interagisce con la scultura, lasciandola trasparire, rimane inalterata nella gran parte dei tavoli che Cavaliere realizza.
Il primo di questi, che segnò anche il punto di incontro tra Alik e la produzione industriale dell'oggetto di design, è comunque un pezzo unico, composto da Alik nel 1983 per l'amica e fotografa Marirosa Ballo, a partire dalla struttura del tavolo disegnato per Zanotta dall'architetto Zanuso. Quest'opera non è in mostra, presso il Centro, ma sarà esposta nei prossimi mesi in una grande rassegna a Palazzo Reale di Milano. Al Centro si può invece ammirare il tavolo realizzato da Cavaliere per la figlia nel 1987, sempre prodotto in forma di pezzo unico, cm. 140 per110 per 30, composto da un cristallo sotteso da una piastra di rame con incisi quattro alberi a simboleggiare le quattro stagioni.
L'ultimo tavolo esposto è invece stato prodotto in serie da Zanotta a partire dal 1984, in questo caso, il cristallo è serigrafato e ancora una volta sotto al cristallo traspare una lastra di metallo incisa.
Completano la mostra tre pezzi ancora in produzione presso Zanotta, correlati dai disegni
dell'Autore.
Geotropa, cm. 180 per 165, una testiera con struttura in legno a intarsio policromo con cornice in legno dorato del 1989, realizzata su disegno di Alik con l'antica tecnica dell'intarsio, che accosta schegge di legno naturale, tormentate da venature e nodi, a pezzi colorati a formare uno straordinario paesaggio marino attraversato da grandi fiori surreali.
Alicante (Alik-ante), cm.180 per 90 e 62, un armadio da camera concepito nel 1990, con una struttura in legno con intarsio policromo di prevalente colore rosa e blu, sulle cui ante un grande albero incontra (forse si innamora perdutamente di) un fiore.
Genesio (in figura), cm. 130 per 50 e 50, una splendida cassettiera multicolore di legno impiallacciato in radica, dove i sette cassetti sono scanditi e distinti da sette diversi pomoli in bronzo fuso che rappresentano i simboli dei giorni della creazione (partendo dal basso, la materia bruta, le nubi, l'acqua, il sole, la luna, gli animali, l'uomo, fino alla stella di David, a simboleggiare il divino). In mostra sono i due prototipi originali di Alik, con le maniglie più grandi di quelle che saranno poi oggetto di produzione industriale, realizzate direttamente dall'artista. Legati a quest'opera si possono inoltre ammirare i fantastici disegni originali creati dallo scultore per presentarla in occasione di un'esposizione: illustrazioni di versetti biblici riportati in diverse lingue; sullo sfondo, il commento musicale originario di Michele Tadini.
I rimanenti spazi dello studio al piano terreno e il delizioso giardino ospitano inoltre una selezione
di opere di Cavaliere, a partire dalla grande istallazione di Apollo e Dafne, che meritano anch'esse
di essere viste e che aiutano a inserire gli oggetti di arredo nel più ampio contesto dell'attività
creatrice dello scultore.
Si ringraziano per il contributo: Comune di Milano, Settore Musei e Mostre - Progetto Lissone -
Studio Sigla - Zanotta S. p. A.